Una metodica non invasiva, indolore e senza iniezioni che permette di veicolare principi attivi direttamente alle strutture retiniche, supportando il trattamento delle patologie degenerative della retina e del nervo ottico.
La iontoforesi retinica rappresenta una metodica all'avanguardia che unisce sicurezza, tollerabilità e capacità di veicolazione mirata dei principi attivi alle strutture oculari posteriori.
Il trattamento non richiede iniezioni intravitreali né procedure chirurgiche. La somministrazione avviene per via transclerale grazie a una microcorrente continua di lieve intensità.
La procedura è ben tollerata: il paziente avverte al massimo una lieve sensazione di formicolio. Non sono necessari anestetici sistemici e la seduta si svolge in regime ambulatoriale.
La iontoforesi consente la veicolazione di sostanze trofiche e antiossidanti direttamente alle strutture retiniche e al nervo ottico, superando le barriere anatomiche dell'occhio.
Il protocollo viene adattato alla specifica patologia e alle condizioni cliniche del paziente, con miscele di principi attivi calibrate sulle esigenze del singolo caso.
Ogni seduta ha una durata complessiva di circa venti minuti. Al termine il paziente può tornare immediatamente alle proprie attività quotidiane, senza periodi di recupero.
Il protocollo terapeutico prevede cicli di sedute ripetibili nel tempo, con la possibilità di mantenimento periodico per sostenere nel lungo termine la funzionalità retinica.
La iontoforesi retinica trova indicazione in numerose patologie degenerative della retina e del nervo ottico, in particolare nelle forme in cui la terapia farmacologica tradizionale presenta limiti di assorbimento.
Gruppo di malattie ereditarie che colpiscono i fotorecettori, causando una progressiva riduzione del campo visivo e, nelle fasi avanzate, dell'acuità visiva. La iontoforesi può rappresentare un sostegno per rallentare il processo degenerativo.
Approfondisci →Patologia legata all'età che colpisce la regione centrale della retina, compromettendo la visione fine. Nelle forme atrofiche (secche) il trattamento iontoforetico può supportare la funzione delle cellule retiniche residue.
Approfondisci →Forma severa di miopia caratterizzata da progressivo allungamento del bulbo oculare e alterazioni corioretiniche. La iontoforesi viene impiegata come supporto trofico nelle complicanze maculari della miopia patologica.
Approfondisci →Patologie che colpiscono il nervo ottico, tra cui le forme glaucomatose, ischemiche e le neuropatie tossico-nutrizionali. La iontoforesi può veicolare sostanze neuroprotettive e antiossidanti a sostegno delle fibre nervose.
Approfondisci →Ogni seduta di iontoforesi retinica si articola in fasi precise, eseguite in regime ambulatoriale presso il Vision Center Napoli sotto la supervisione di personale specializzato.
Esame oculistico completo con valutazione del fondo, OCT, campimetria e altri esami necessari a stabilire l'idoneità al trattamento e a definire il protocollo personalizzato.
Il paziente viene posizionato comodamente; viene applicato un anestetico topico in collirio e posizionato un piccolo applicatore a contatto con la sclera, in zona perilimbare.
L'apparecchiatura eroga una microcorrente continua a bassa intensità che veicola, attraverso la sclera, il cocktail di principi attivi verso le strutture retiniche posteriori.
Al termine viene rimosso l'applicatore e il paziente può lasciare la struttura senza limitazioni. È sufficiente una breve osservazione clinica prima della dimissione.